I tratturi costituivano una straordinaria rete viaria erbosa lungo la quale, per secoli, pastori e greggi hanno praticato il rito millenario della transumanza: in primavera verso i monti dell’Abruzzo, in autunno verso le pianure della Puglia.
L’itinerario segue il tracciato del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, individuando i punti in cui attraversa il territorio di Buonalbergo, Casalbore e si dirama verso Greci tramite il tratturello, restituendo al visitatore il senso di un cammino antico, fatto di soste, mercati, devozione e scambi culturali.
Sul Tratturo convergevano bracci, tratturelli e diverticoli, formando un sistema complesso che rappresentava l’asse economico e culturale tra l’Appennino e il Tavoliere.
Il Greco di Tufo è un vino italiano che beneficia della menzione D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Viene definito un Rosso travestito di Bianco, coltivato nel cuore dell’Irpinia; ovvero la provincia di Avellino
Il vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Greco di Tufo” può essere elaborato nella tipologia "spumante" con il metodo della rifermentazione in bottiglia (metodo classico) purché affinato per almeno 36 mesi in bottiglia a decorrere dal 1° novembre dell'anno della vendemmia.Il Greco di Tufo, come da disciplinare, viene vinificato in 8 comuni: Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni.