Montemarano
- Titolo
- Montemarano
- Descrizione
- Montemarano, comune della provincia di Avellino, dista circa 24 km dal capoluogo e si trova a 820 metri di altezza sulla Valle del Calore, in una felice posizione naturalistica e ambientale. La sua storia risale a molto prima dell'anno Mille, e la città vanta di aver avuto sul proprio monte, dove oggi è la pregevole cattedrale, un tempio dedicato a Giove. Nel '600 i vescovi Euleterio Albergone e Francesco Antonio Porpora accreditarono tra i probabili fondatori di Montemarano Mario Egnazio, condottiero irpino, che secondo lo storico Appiano Alessandrino, fece strage di romani. E' certo che Montemarano nei tempi antichi fu un centro importante, fortezza inespugnabile per i barbari che tentarono di assediarlo, grazie anche alla sua posizione, difesa da precipizi e burroni. Tuttavia il paese fu messo a ferro e fuoco da Ruggero II il Normanno, Duca di Calabria e di Puglia, che volle punire il Conte Landolfo, signore del luogo, che aveva parteggiato per Rainulfo, suo acerrimo nemico. A causa di questo evento andarono distrutte molte testimonianze del periodo più fiorente, che Montemarano visse sul finire del secolo XI, sotto l'episcopato di Giovanni, cittadino, vescovo e poi Santo Protettore che, seppe difendere il paese dalle prime invasioni normanne e portò stabilità e benessere. Il nobile passato di Montemarano trova un'altra significativa espressione nel miracolo di San Francesco, raccontato da San Bonaventura di Bagnoreggio nella "Vita dei Santi" e da Tommaso da Celano nel "Trattato dei Miracoli", in cui si narra di una nobildonna del posto che fù riportata in vita per il solo tempo di confessare una grave colpa ed acquistare la pace dell'anima. Il miracolo è stato raffigurato da Giotto nell'affresco "La Morta resuscitata di Montemarano" che si può ammirare nella Basilica Superiore di Assisi. La sorte della città fu legata a quella dei vari feudatari che si sono succeduti fino agli inizi del 1800. La città appartenne originariamente ai Saraceni, poi ai Della Marra e ai Caracciolo. Quindi seguirono i Lagonessa e gli Strambone. Nel 1751 il feudo fu acquistato da Domenico Cattaneo, principe di San Nicandro e nel 1760 ne divenne padrona la famiglia genovese dei Beria.Il centro assunse a dignità di città al sorgere della Diocesi, che comprendeva 18 casali. Dal punto di vista sociale, il periodo più importante fu tra il 1400 e il 1500, quando nacque l'Università di Montemarano, che si caratterizzò per il fiorire delle leggi che disciplinavano l'igiene, la macellazione, il seppellimento dei morti ed altri servizi. La decadenza investì la città tra il 1600 e il 1700 a causa delle pestilenze che si susseguirono in tale periodo e che decimarono la popolazione. Anche se molti monumenti nel corso del tempo sono andati distrutti, la città conserva, ancora oggi, segni inconfondibili e testimonianze prestigiose attraverso la topografia tipicamente medievale del centro storico, la struttura della sua Cattedrale, la Cripta e gli affreschi ivi rinvenuti, la preziosa sedia vescovile e alcune tele di elevato valore artistico.
- Collezione
- Irpinia segreta: acqua, pietra e Spirito
Montemarano, Avellino, Campania, Italia
Contenuto: Montemarano
Montemarano, Avellino, Campania, Italia
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