Montella
- Titolo
- Montella
- Descrizione
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Montella è un comune italiano di 7 179 abitanti della provincia di Avellino in Campania
Nato su una zona già abitata dal periodo neolitico, il paese divenne sede gastaldale e poi contea sotto i Longobardi.[6] Montella è nota per la produzione della castagna, cui è riconosciuto il marchio IGP, e per il tartufo nero. Il territorio, compreso nel parco regionale Monti Picentini, è prevalentemente montuoso e ricco di sorgenti, quattro delle quali alimentano l'Acquedotto Pugliese. Dalla sorgente del Monte Accellica, nel territorio di Montella, nasce il fiume Calore Irpino.
A Montella si conserva l'unico esemplare originale di giornea mai rinvenuto, conservato presso il convento di San Francesco a Folloni, facente parte dei paramenti funebri del conte Diego I Cavaniglia, morto nel 1481 nella battaglia di Otranto contro i turchi.
Situata nel settore meridionale dell'Irpinia, Montella fa parte della comunità montana Terminio Cervialto; l'escursione altimetrica nel comune è di 1 616 metri.
Il fiume Calore ha la sua sorgente nel comune di Montella. Importanti sono le valenze paesaggistiche, in particolare l'altopiano di Verteglia, vasto e ricoperto da faggi; tra le numerose grotte esistenti, la Grotta dei Cantraloni e la Grotta del Caprone.
Non si sa molto in merito ai primi abitanti della zona di Montella, ma il ritrovamento di reperti dell'età del bronzo fa pensare che la zona fosse già abitata nel III millennio a.C. Quello che è certo è che attorno al 500 a.C. circa alcune tribú sannitiche irpine si insediarono nella zona compresa tra il fiume Calore e il fiume Lacinolo. Di ciò si può esser certi poiché nella zona bassa dell'odierno abitato di Montella sono stati rinvenuti numerosi reperti databili dal 500 a.C. fino a tutto il periodo della dominazione romana, tra cui monete greche che testimoniano i rapporti commerciali delle tribù locali con le colonie della Magna Grecia.Gli Irpini, che insieme ai Pentri e ai Caudini erano parte importante della confederazione militare sannitica, combatterono contro i Romani nelle famose tre guerre sannitiche. Le legioni Romane ebbero il sopravvento e l'egemonia di Roma si estese su tutto il territorio interno della Campania.
Agli inizi del secolo scorso il rinvenimento di sepolture di epoca romana nella zona di Folloni e dei resti di una villa in località San Vito (di cui si sono perse poi le tracce), oltre al rinvenimento di numerosi reperti in zona Fontana (1978) e in altre località, quasi tutte portate nel giardino di Palazzo Capone e attualmente presso la sezione archeologica del Museo irpino di Avellino, servirono quali documenti storici circa l'epoca romana nel territorio montellese. Un cippo rinvenuto in località Chianola riporta i nomi dei magistrati che intorno al 130 a.C. eseguirono la divisione agraria della zona: Marco Fulvio Flacco, Gaio Papirio Carbone e Gaio Sempronio Gracco. Lo stesso cippo riporta l'indicazione del cardo e del decumano dell'insediamento romano.
Ebbe un ruolo considerevole nel regno delle Due Sicilie nuovamente per la sua posizione di confine, tra il Principato Ultra e il Principato Citra. A Montella soggiornò Giuseppe Bonaparte di ritorno dalle Puglie, presso il Palazzo dei Lepore. Montellese era il marchese Michelangelo Cianciulli, ministro di grazia e giustizia e reggente delle Due Sicilie nella fase di passaggio dai Borbone all'occupazione francese.
Per Montella il lungo periodo feudale ebbe termine agli inizi del XIX secolo, proprio ad opera del Cianciulli, estensore, quale ministro della giustizia del Regno, delle leggi eversive della feudalità.
Durante la seconda guerra mondiale, la Piana del Dragone e gli Altopiani di Verteglia, nel territorio montellese, sono punti strategici di grandi manovre militari. In quel periodo per più volte il principe ereditario Umberto di Savoia sarà ospite del convento di San Francesco a Folloni, cui rimarrà legato e a cui donerà la statua che ancora oggi si trova nella nicchia sul portale principale della chiesa. Nel 1936, Mussolini insieme a Vittorio Emanuele III passeranno per Montella per supervisionare le operazioni militari.
- Collezione
- Irpinia segreta: acqua, pietra e Spirito
Montella, Avellino, Campania, Italia
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